Nuove leggi volte a valorizzare i professionisti

Le innovazioni legislative subentrate a giugno 2017 sono volte ad ampliare l’insieme delle opportunità per i professionisti

“Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato” è la legge 22 maggio 2017 n.81, ovvero il provvedimento legislativo che ha determinato un cambiamento repentino per i professionisti, ampliandone notevolmente le opportunità lavorative.
Come indicato nel Comma 3 il fine della legge a livello macroscopico è far sì che tutti i lavoratori autonomi, senza considerarne la forma giuridica ricoperta, possano disporre delle seguenti possibilità: costituire consorzi stabili professionali; costituire reti di esercenti la professione e consentirgli di partecipare alle reti di imprese, sotto forma di reti miste e infine costituire associazioni professionali temporanee.
Più nello specifico e soprattutto da un punto di vista più concreto, quello che questa normativa comporta è che i professionisti possono finalmente accedere senza ostacoli e senza intermediazioni ai bandi, ai concorsi e agli appalti pubblici.
Con il presente dettato normativo gli organi pubblici, in qualità di enti appaltanti, hanno l’obbligo di favorire la partecipazione dei professionisti alle gare, facilitandone l’accesso alle informazioni.
Ulteriormente esplicativo e importante è il contenuto dell’articolo n. 12, il cui titolo è: “Informazioni e accesso agli appalti pubblici e ai bandi per l’assegnazione di incarichi e appalti privati”. Tale articolo prevede una rivalorizzazione dei lavoratori autonomi, che da giugno 2017 ovvero dall’entrata in vigore della normativa, hanno la possibilità di partecipare ai concorsi pubblici concorrendo da protagonisti e non più da figure secondarie contrattualizzate da imprese.
I singoli lavoratori autonomi, dall’effettiva attivazione della legge, vengono equiparati alle piccole e alle medie imprese.
Con l’assenza dell’intermediazione da parte delle società, da giugno ad oggi, ai professionisti si stanno presentando numerose e inedite opportunità lavorative.
Parallelamente all’arrivo di nuove opportunità sono subentrate anche nuove responsabilità; come esplicato dall’articolo n.48 del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50, disciplinante il nuovo Codice dei contratti pubblici: “Nel caso di lavori, per raggruppamento temporaneo di tipo verticale si intende una riunione di operatori economici nell’ambito della quale uno di essi realizza i lavori della categoria prevalente”
Il comma 5 dell’articolo esaminato, contempla le tipologie di responsabilità di cui il professionista deve farsi carico durante la partecipazione a un concorso pubblico: “L’offerta degli operatori economici raggruppati o dei consorziati determina la loro responsabilità solidale nei confronti della stazione appaltante, nonché nei confronti del subappaltatore e dei fornitori”.